15 gennaio
San Mauro


Mauro visse nel VI secolo in Italia; si formò nel monastero di Subiaco e in Francia, dove diffuse la Regola benedettina. Fu discepolo di San Benedetto, ed è famosa la sua esemplare obbedienza.

San Mauro salva PlacidoMauro fece da subito amicizia con Placido; anche Placido era un giovane di ricca famiglia come Mauro. Essi furono subito sotto lo sguardo sereno dell'Abate Benedetto da Norcia. Un giorno Placido riceve l'ordine di uscire dal monastero e di recarsi al lago, ad attingere l'acqua con l'anfora. Mentre attingeva l'acqua, l'anfora gli cadde dalle mani e per prenderla perse l'equilibrio e cadde nel lago; non sapeva nuotare. Benedetto che guardava da lontano Placido, chiamò Mauro per salvarlo. Mauro vede l'amico che annegava, lo tirò fuori dall'acqua e si vide asciutto. Ritornati in monastero racconta a Benedetto l'accaduto, dicendo che per bontà di Placido, il buon Dio gli ha permesso di camminare sulla superficie del lago e non bagnarsi e di salvare l'amico senza alcun rischio.

Nell'età avanzata l'Abate si dedica di più alla preghiera personale e alla lettura spirituale. Nella zona scoppia una pestilenza e anche Mauro ne è contagiato. Aveva 72 anni, e muore il 15 gennaio forse nel 580.

Viene rappresentato con l'abito nero dei benedettini e può recare la croce abbaziale, una vanga, una gruccia o una bilancia. Invocato contro i reumatismi e, un tempo, contro la gotta.


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